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LetsKillTime ~ il giorno delle proteste, con quanta fatica riesco ad accorgermi che ancora respiro. un'idea geniale venirmi incontro, lungo il viale che conosciamo perfettamente.. dove hai deciso di regalarmi le tue ultime parole.. i pianti di un cane, quanta saliva.... - baciami - sono io la tua corazza, la fine di tutto per te. un punto di arrivo.... la sera della tua anima. - sputo - parte seconda....( sogni d'oro) conto fino a dieci. una tormenta d'oro e catene balbettanti, hahaha.. anch'io mi so rendere ridicolo. vedi, sono vuoto... riempimi di colori. | 18:30 | commenti (7)
LetsKillTime ~ olvidame, olvida que me viste beber la sangre de un muerto vestido de blanco, con los ojos llenos de lagrimas mientras miraba al cielo desvanecerse en violentos espasmos. | 17:45 | commenti (6)
LetsKillTime ~ una porta chiusa, la cena è pronta. ( un abito da sposa di cattivo gusto ) I posso vedere oltre la tua pelle la schiuma delle onde del mare trascinare teste di gallo e navi fantasma. II a tavola, a tavola! ( sotto il tavolo ) mi tocchi gentilmente? mi dici che mi ami? un sapore strano.. non so, è ferro, una spada. il sangue di un re; le vecchie torri che crollano a colpi di cannone. III le ultime tue parole prima di uscire da quella porta sono state: la notte Ivàn, la notte. . . un finale triste per una fantasia erotica, ( oh, la luna! le conchiglie di plastica!) la purezza di un pensiero che sfiora il ridicolo. fine? | 15:49 | commenti (7)
LetsKillTime ~ devoiler la lune cechee a' l'interieur de mes mains? il n'y a pas une telle chose. j'ai tue' l'aube oubliant votre nom. j'ai pense' que j'ai possede' un moi-meme. mais la seule chose qui demeure est un lion noir qui pleure or et une cicatrice qui crie mon nom la nuit. oggi ho scelto la mia bara. | 21:46 | commenti (2)
LetsKillTime ~ lui ha fame. penso di non poter aggire in miglior modo, tutto ciò che tocco diventa polvere. gli amanti si coprono il volto, perche le labbra sono sporche. e io devo sempre dare un perche. non bastano le immagini che mi distruggono ogni volta, le dovrei pure spiegare, perche lui ha fame.. e mi guarda come dicendo: aspetto, e basta.. il suo silenzio mi uccide... a cena si parla come sempre di merda, i borghesi proprio non li capisco. e tu cos'hai da ridere? lui ha fame.. e ti guarda...come dicendo: aspetto, e basta. una equazione, la cui risposta ti rivelera le volte che tremerai quando gli amanti scoprirano i loro volti e capirai che si tratta di tuo padre che, felicemente sposato e sistemato in un piccolo angolo della tua testa, si traveste da maiale violentato dai propri sogni di grandezza. la scena è la seguente: - primo piano di me che mangio me stesso - dettaglio degli occhi di lui che, affamato mi guarda come dicendo: aspetto, e basta.
( dedicato a eleonora) | 17:25 | commenti (1)
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La morte e il feedback.
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Troppe cose
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